La Rabbia Reviews

  • Mar 04, 2014

    Difficult to judge, the union of two documentaries made by two directors having antipodal politic ideas. Beautiful archival images but the comments (on both sides) are just silly political propaganda.

    Difficult to judge, the union of two documentaries made by two directors having antipodal politic ideas. Beautiful archival images but the comments (on both sides) are just silly political propaganda.

  • Jan 18, 2011

    Sorry. Mechanical translation. Around the world 90,000 meters. It is not a film "Orthodox." Or so it seems. It 's more of a film is a portal interface, historical and cultural of the best Italian tradition. 'S interesting, promoted and managed anomaly of this interface is given by ideological inability of authorities to find a meeting point. The love for the thought that leads to writing for pleasure, "metascrittura" or "citizenship" social writing is the only true important common denominator. Pasolini gently withdrawn, aggressive and not at all poetic Guareschi. So I understand. And this diversity reflected fully in "Anger." Pasolini Guareschi and storyteller from the two fluid and original thought, sifting through 90,000 feet of film, so a rewrite decade of life on our planet, using a mounting gradual and organic. There, hidden between the pages resting on the lectern, a lovable altercation dialectical exhibitionism free and full of suffering, or pathos. The lyricism is the absolute master of the two medium-length films. Manufactured by Gastone Ferranti, was one of the greatest disasters in the history of commercial cinema, aging has become a valuable piece, and as such is placed, magna cum laude, in public and private film archives. The comment is taken by a choir of four voices, composed by Giorgio Bassani and Renato Guttuso for the "Pasolini - Carlo Romano and Gigi Artuso for the" Guareschi. "Without following a logical and perhaps even chronologically ... \ the lights are lowered, the screening starts /. Immergiamoci in this vast jigsaw puzzle, with patience. "Patience is bitter but its fruit is sweet" \ Jean Jacques Rousseau /. Or so it seems. Good Clicks! ITALIAN VERSION Il giro del mondo in 90.000 metri. Non è un film "ortodosso". Almeno così mi pare. E' più di un film; è un portale, un'interfaccia storico / culturale della migliore tradizione italiana. L' interessante, voluta e riuscita anomalia di questa interfaccia, è data dalla impossibilità ideologica degli Autori di trovare un punto di incontro. L'amore per il pensiero che si traduce in scrittura per puro piacere, "metascrittura" o per impegno civico, "scrittura sociale" è, l'unico, vero, importante, comune denominatore. Dolcemente introverso Pasolini, grintoso e per niente poetico Guareschi. Così mi par di capire. E questa diversità traspare pienamente in "La rabbia". Pasolini e Guareschi i due affabulatori dal pensiero fluido ed originale, passano al setaccio 90.000 metri di pellicola, riscrivono così una decade della vita sul nostro pianeta, avvalendosi di un montaggio graduale ed organico. C'è, nascosto tra le pagine poggiate sul leggio, un amabile alterco dialettico, privo di esibizionismo e carico di sofferenza o pathos. Il lirismo è il padrone assoluto dei due medio metraggi. Prodotto da Gastone Ferranti, è stato uno dei più grandi disastri commerciali della storia del cinema; invecchiando è diventato un pezzo pregiato, e come tale trova posto, magna cum laude, nelle cineteche pubbliche o private. Il commento è affidato ad un "coro a quattro voci ", formato da Giorgio Bassani e Renato Guttuso per la parte "Pasoliniana" - Carlo Romano e Gigi Artuso per quella "Guareschiana". "Senza seguire un filo logico e forse neanche cronologico... \ le luci si abbassao, la proiezione ha inizio /. Immergiamoci in questo immenso puzzle, con pazienza. "La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce" \ Jean Jacques Rousseau /. Almeno così mi pare. Good Click!

    Sorry. Mechanical translation. Around the world 90,000 meters. It is not a film "Orthodox." Or so it seems. It 's more of a film is a portal interface, historical and cultural of the best Italian tradition. 'S interesting, promoted and managed anomaly of this interface is given by ideological inability of authorities to find a meeting point. The love for the thought that leads to writing for pleasure, "metascrittura" or "citizenship" social writing is the only true important common denominator. Pasolini gently withdrawn, aggressive and not at all poetic Guareschi. So I understand. And this diversity reflected fully in "Anger." Pasolini Guareschi and storyteller from the two fluid and original thought, sifting through 90,000 feet of film, so a rewrite decade of life on our planet, using a mounting gradual and organic. There, hidden between the pages resting on the lectern, a lovable altercation dialectical exhibitionism free and full of suffering, or pathos. The lyricism is the absolute master of the two medium-length films. Manufactured by Gastone Ferranti, was one of the greatest disasters in the history of commercial cinema, aging has become a valuable piece, and as such is placed, magna cum laude, in public and private film archives. The comment is taken by a choir of four voices, composed by Giorgio Bassani and Renato Guttuso for the "Pasolini - Carlo Romano and Gigi Artuso for the" Guareschi. "Without following a logical and perhaps even chronologically ... \ the lights are lowered, the screening starts /. Immergiamoci in this vast jigsaw puzzle, with patience. "Patience is bitter but its fruit is sweet" \ Jean Jacques Rousseau /. Or so it seems. Good Clicks! ITALIAN VERSION Il giro del mondo in 90.000 metri. Non è un film "ortodosso". Almeno così mi pare. E' più di un film; è un portale, un'interfaccia storico / culturale della migliore tradizione italiana. L' interessante, voluta e riuscita anomalia di questa interfaccia, è data dalla impossibilità ideologica degli Autori di trovare un punto di incontro. L'amore per il pensiero che si traduce in scrittura per puro piacere, "metascrittura" o per impegno civico, "scrittura sociale" è, l'unico, vero, importante, comune denominatore. Dolcemente introverso Pasolini, grintoso e per niente poetico Guareschi. Così mi par di capire. E questa diversità traspare pienamente in "La rabbia". Pasolini e Guareschi i due affabulatori dal pensiero fluido ed originale, passano al setaccio 90.000 metri di pellicola, riscrivono così una decade della vita sul nostro pianeta, avvalendosi di un montaggio graduale ed organico. C'è, nascosto tra le pagine poggiate sul leggio, un amabile alterco dialettico, privo di esibizionismo e carico di sofferenza o pathos. Il lirismo è il padrone assoluto dei due medio metraggi. Prodotto da Gastone Ferranti, è stato uno dei più grandi disastri commerciali della storia del cinema; invecchiando è diventato un pezzo pregiato, e come tale trova posto, magna cum laude, nelle cineteche pubbliche o private. Il commento è affidato ad un "coro a quattro voci ", formato da Giorgio Bassani e Renato Guttuso per la parte "Pasoliniana" - Carlo Romano e Gigi Artuso per quella "Guareschiana". "Senza seguire un filo logico e forse neanche cronologico... \ le luci si abbassao, la proiezione ha inizio /. Immergiamoci in questo immenso puzzle, con pazienza. "La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce" \ Jean Jacques Rousseau /. Almeno così mi pare. Good Click!

  • Sep 05, 2009

    i've seen only the first part from Pasolini and again we have a proof of his gift, the ability to see further in time and talk about the risks of the society. visionario!

    i've seen only the first part from Pasolini and again we have a proof of his gift, the ability to see further in time and talk about the risks of the society. visionario!

  • Apr 06, 2009

    "Cuando el mundo clásico se haya agotado, cuando hayan muerto todos los campesinos y todos los artesanos. Cuando la industria, no dé un resquicio de tregua al ciclo de la producción y del consumo, entonces nuestra historia se habrá acabado." P.P. Pasolini

    "Cuando el mundo clásico se haya agotado, cuando hayan muerto todos los campesinos y todos los artesanos. Cuando la industria, no dé un resquicio de tregua al ciclo de la producción y del consumo, entonces nuestra historia se habrá acabado." P.P. Pasolini

  • Jan 10, 2008

    magnifique documentaire de pasolini

    magnifique documentaire de pasolini