La Chambre Verte (The Green Room) Reviews

  • May 16, 2020

    This film is absolutely overwhelming. It is not at first easy, both by the subject and by the treatment. Jaubert's music is great for this intimate view of death. Truffaut plays his character in a way that can be confusing, but you have to get carried away by the images and the very special lights.

    This film is absolutely overwhelming. It is not at first easy, both by the subject and by the treatment. Jaubert's music is great for this intimate view of death. Truffaut plays his character in a way that can be confusing, but you have to get carried away by the images and the very special lights.

  • Sep 26, 2019

    So gloomy and boring.

    So gloomy and boring.

  • Nov 20, 2017

    The concept is really interesting but that's the only intriguing thing about this film, although someone might describe the acting as "interesting" (for all the wrong reasons).

    The concept is really interesting but that's the only intriguing thing about this film, although someone might describe the acting as "interesting" (for all the wrong reasons).

  • Nov 17, 2017

    Truffaut deals with issues such as love, life, death and mortality. In spite of the rather interesting plot (based on stories by Henry James) and the nice soundtrack, Truffaut's acting ruins the film. "La chambre verte" is a quite disappointing work of the director.

    Truffaut deals with issues such as love, life, death and mortality. In spite of the rather interesting plot (based on stories by Henry James) and the nice soundtrack, Truffaut's acting ruins the film. "La chambre verte" is a quite disappointing work of the director.

  • Nov 15, 2017

    Truffaut deals with issues such as love, life, death and mortality. In spite of the rather interesting plot (based on stories by Henry James) and the nice soundtrack, Truffaut's acting ruins the film. "La chambre verte" is a quite dissapointing work of the director.

    Truffaut deals with issues such as love, life, death and mortality. In spite of the rather interesting plot (based on stories by Henry James) and the nice soundtrack, Truffaut's acting ruins the film. "La chambre verte" is a quite dissapointing work of the director.

  • Feb 27, 2015

    Truffaut's take on death obsession is slow-moving and a bit confusing.

    Truffaut's take on death obsession is slow-moving and a bit confusing.

  • Sep 10, 2011

    Outro flop do Truffaut. Boring as hell... mas pelo menos nós o vemos atuando. :-)

    Outro flop do Truffaut. Boring as hell... mas pelo menos nós o vemos atuando. :-)

  • Jun 06, 2011

    L'azione si svolge dieci anni dopo la fine della prima guerra mondiale, in una cittadina della Francia. Il protagonista, Julien Davenne, è un reduce di guerra che lavora come redattore al giornale «Le Globe». È specializzato in annunci funebri («un virtuoso della necrologia», come lo definisce il suo capo redattore) e il pensiero della morte, osservata da vicino durante la guerra, lo accompagna in ogni momento. Al piano superiore della sua casa - dove vive con l'anziana governante, signora Rambaud, e Georges, un ragazzo sordomuto - Davenne ha riservato una camera al culto della moglie Julie, morta undici anni prima nel pieno della sua bellezza. Durante un temporale, nella camera verde si sviluppa un incendio. Davenne riesce a salvare le foto e i ritratti della moglie ma capisce che ciò che ha fatto non basta più. Quando scopre una cappella abbandonata e in rovina, nello stesso cimitero in cui Julie è sepolta, Julien decide di restaurarla per consacrarla non solo alla moglie ma a tutti i suoi morti, essendo giunto «a quel punto della vita in cui si conoscono più morti che vivi». Quel luogo sacro si trasformerà in una selva di candele accese, una foresta di fiamme che illuminerà le foto appese alle pareti di tutte le persone che hanno contato nella sua vita. A custodire la cappella insieme a lui, Davenne chiama una giovane donna, Cécilia, segretaria della casa d'aste da cui ha riacquistato un anello già appartenuto a Julie. L'amicizia tra i due, forte di questa complicità, sembra potersi evolvere in un sentimento diverso, quando accade l'imprevisto: muore Paul Massigny, l'uomo politico francese che tempo prima aveva tradito Davenne (nel film non si dice in cosa consistesse il tradimento), dopo essere stato il suo miglior amico. Quando si reca per la prima volta a casa di Cécilia, che sta dando lezione di pianoforte, Davenne scopre che il salotto è pieno di foto di Massigny e, senza chiedere spiegazioni, se ne va. Alla cappella, Cécilia gli rivela di essere stata una delle tante donne di Massigny e, nonostante il male che le ha fatto, di amarlo ancora. Perciò chiede che anche Massigny possa essere rappresentato da una delle candele sull'altare dei morti. Al secco rifiuto di Davenne, Cécilia rompe i rapporti e l'uomo crolla: chiuso in casa, rifiuta di mangiare, di vedere il medico, di parlare. Consigliata dal caporedattore de «Le Globe», Cécilia allora gli scrive una lettera e, finalmente, gli dichiara il suo amore, pur sapendo che lui non potrà mai ricambiarlo: «perché per essere amata da Lei, dovrei essere morta». Julien la raggiunge nella cappella: ha perdonato Massigny, ma privo di forze cade per terra e muore. Cécilia completa l'opera, come lui tempo prima le aveva chiesto, accendendo un'ultima candela per Julien Davenne. [it.wikipedia.org]

    L'azione si svolge dieci anni dopo la fine della prima guerra mondiale, in una cittadina della Francia. Il protagonista, Julien Davenne, è un reduce di guerra che lavora come redattore al giornale «Le Globe». È specializzato in annunci funebri («un virtuoso della necrologia», come lo definisce il suo capo redattore) e il pensiero della morte, osservata da vicino durante la guerra, lo accompagna in ogni momento. Al piano superiore della sua casa - dove vive con l'anziana governante, signora Rambaud, e Georges, un ragazzo sordomuto - Davenne ha riservato una camera al culto della moglie Julie, morta undici anni prima nel pieno della sua bellezza. Durante un temporale, nella camera verde si sviluppa un incendio. Davenne riesce a salvare le foto e i ritratti della moglie ma capisce che ciò che ha fatto non basta più. Quando scopre una cappella abbandonata e in rovina, nello stesso cimitero in cui Julie è sepolta, Julien decide di restaurarla per consacrarla non solo alla moglie ma a tutti i suoi morti, essendo giunto «a quel punto della vita in cui si conoscono più morti che vivi». Quel luogo sacro si trasformerà in una selva di candele accese, una foresta di fiamme che illuminerà le foto appese alle pareti di tutte le persone che hanno contato nella sua vita. A custodire la cappella insieme a lui, Davenne chiama una giovane donna, Cécilia, segretaria della casa d'aste da cui ha riacquistato un anello già appartenuto a Julie. L'amicizia tra i due, forte di questa complicità, sembra potersi evolvere in un sentimento diverso, quando accade l'imprevisto: muore Paul Massigny, l'uomo politico francese che tempo prima aveva tradito Davenne (nel film non si dice in cosa consistesse il tradimento), dopo essere stato il suo miglior amico. Quando si reca per la prima volta a casa di Cécilia, che sta dando lezione di pianoforte, Davenne scopre che il salotto è pieno di foto di Massigny e, senza chiedere spiegazioni, se ne va. Alla cappella, Cécilia gli rivela di essere stata una delle tante donne di Massigny e, nonostante il male che le ha fatto, di amarlo ancora. Perciò chiede che anche Massigny possa essere rappresentato da una delle candele sull'altare dei morti. Al secco rifiuto di Davenne, Cécilia rompe i rapporti e l'uomo crolla: chiuso in casa, rifiuta di mangiare, di vedere il medico, di parlare. Consigliata dal caporedattore de «Le Globe», Cécilia allora gli scrive una lettera e, finalmente, gli dichiara il suo amore, pur sapendo che lui non potrà mai ricambiarlo: «perché per essere amata da Lei, dovrei essere morta». Julien la raggiunge nella cappella: ha perdonato Massigny, ma privo di forze cade per terra e muore. Cécilia completa l'opera, come lui tempo prima le aveva chiesto, accendendo un'ultima candela per Julien Davenne. [it.wikipedia.org]

  • Apr 29, 2010

    Mon favori de Truffaut avec La Sirène du Mississipi. Celui-ci parle de la mort avec une réelle lucidité et d'un amour tragique.

    Mon favori de Truffaut avec La Sirène du Mississipi. Celui-ci parle de la mort avec une réelle lucidité et d'un amour tragique.

  • Mar 04, 2010

    about love and life, but mostly about death. strange and dark. I believe the acting could be much better. Some poetical moments, but mostly over the top.

    about love and life, but mostly about death. strange and dark. I believe the acting could be much better. Some poetical moments, but mostly over the top.